SECONDO TURNO PER I CANDIDATI SINDACO










                                         LO "SPECIALE" NON E' PIU' AGGIORNATO                                             

CHI HA VINTO E CHI HA VOLUTO PERDERE


Lo “Speciale” di cstoria.it ha chiuso i propri lavori con l’elezione del nuovo sindaco, Mauro Capitanio, il candidato più votato in entrambi i turni. Dopo averne seguito giorno per giorno la sua campagna elettorale e quella dei due avversari Claudio Bossi e Carmen Trussardi, una sintesi a partita finita è doverosa e riguarda le scelte dei rispettivi schieramenti: per semplificare di destra e di sinistra. Chi ha sostenuto Capitanio ha seguito un percorso chiaro, i suoi elettori non hanno avuto tentennamenti nella scelta vista la “voce univoca” che li ha guidati. Sull’altro lato della competizione e sopra tutto per l’esito della consultazione, c’è un rammarico grosso come un macigno. Un peso difficile da metabolizzare, perché questa volta la sinistra, per sintetizzare, pur avendo le carte giuste per prevalere, ha puntato su più strategie. E così non ha vinto, proprio per quella che si può definire come la più facile e nello stesso tempo la più devastante delle scelte: non camminare in modo compatto dopo il primo turno. L’aver lasciato gli elettori senza la strada maestra da seguire, un chiaro ”fate come volete!” ha determinato la differenza di consensi tra chi ha vinto e chi ha perso. E pensare che questa volta la sinistra, per semplificare, ha messo in campo il candidato di maggior peso degli ultimi quindici anni



  RISULTATI DELLO  SCRUTINIO AMMINISTRATIVE - 9 GIUGNO  


CLAUDIO BOSSI
Imprenditore, 53 anni, laureato in scienze politiche
Sostenuto da La Rondine e Pd

VOTI:   2925     

MAURO CAPITANIO
Laureato in ingegneria, 45 anni, dirigente telecomunicazioni e media, innovazione.
Sostenuto da Lega, Noi per Concorezzo (Giorgia Meloni e Forza Italia),
Tutti per Concorezzo


VOTI:  3598    

                                        MAURO CAPITANIO nuovo sindaco                                           

Domenica 9 giugno

OSSERVATORIO METEOROLOGICO (TEMPO&POLITICA)
di Nino Martò
Voto bagnato, voto fortunato. Fra uno scroscio e l'altro che tensione, dita incrociate, segni scaramantici in questa lunga giornata che avrà il suo culmine a cavallo con le prime ore di domani, lunedi 10. E' alle ore 23 di questa sera che incomincerà lo scrutinio delle schede con i voti per Bassi e Capitanio. Chi sarà il fortunato del proverbio? Altro che fortuna, diranno i sostenitori delle due candidature: il merito è tutto nostro. Già, non ci sono dubbi, l'impegno è stato tanto, alla fine è giusto festeggiare. Ma queste interminabili ore prima del verdetto registrano un alto rischio: il tempo. Imbronciato, nuvole e schiarite (poche) situazione poco invitante a uscire di casa. Quindi? La pigrizia, magari solleticata da un "ormai i giochi sono fatti", può avere un ruolo a sorpresa, il cui complice è l'astensionismo. Ci mancava proprio il tempo a innervosire le attese! Di come vanno le cose ne sapremo un poco di più seguendo di ora in ora le percentuali di voto. 

SCELTE POLITICHE O AD PERSONAM?
A bocce ferme (in apparenza) uno sguardo ai risultati del 26 maggio consente alcune valutazioni più approfondite. La prima riguarda la presenza di ben 8 liste civiche rispetto alle 2 dei partiti tradizionali al primo turno. Un divario che dovrebbe dirla lunga sulla scarsa fiducia posta nei simboli nazionali ma che, sotto sotto, ancora ne rivela il potere trascinatore. I numeri sono chiari: se la Lega ha di poco mancato le 3 mila preferenze piazzandosi al primo posto, il risultato conferma che la lista cittadina gode di riflesso del gran richiamo registrato in tutta Italia. La visita di Salvini in città ne ha indubbiamente consolidato il consenso: mai si era visto in campagna elettorale Piazza della Libertà così gremita come quel martedì salviniano. La notorietà paga! Le altre liste d'appoggio a Capitanio, con i loro voti hanno sì dato un contributo positivo alla formazione ma in linea con le altre liste civiche in competizione. Noi per Concorezzo, nonostante l'apporto di Giorgia Meloni e Forza Italia, è arrivata a 764 preferenze, Tutti per Concorezzo a 306; in tutto, 1070 voti. Dove il leader nazionale non si è visto in campagna elettorale, il risultato è a netto vantaggio delle liste a sostegno di Claudio Bossi, che si è quindi guadagnato il secondo turno a scapito di Carmen Trussardi.
E qui si apre lo scenario che più spiega certi risultati. La Rondine, di cui Bossi è l'espressione (sostenuta anche dal Pd) è risultata la più votata tra le liste civiche con 1351 preferenze, in leggero vantaggio sull'alleato Pd arrivato a 1323, secondo fra le civiche e terzo nella classifica generale. Quindi un equilibrio di forze in casa Bossi. Diverso il quadro per la coalizione Trussardi, che più delle altre si è appoggiata sulle variegate componenti sociali e politiche della città vicine al mondo cattolico. La lista Vivi Concorezzo ha visto diminuire, dopo il bel risultato di prima votata raggiunto in precedenti consultazioni, a 946 i voti ottenuti; con 557 preferenze c'è Qui per Concorezzo e infine Concorezzo Più con 181. Ora ci si domanda dove si orienteranno questi sostenitori. Se in un partito tradizionale le indicazioni di voto dei leader hanno un peso per via della condivisione degli obiettivi, nelle liste civiche il discorso è diffente: chi le compone non sempre è della stessa matrice, le scelte politiche personali a volte divergono anche in maniera sensibile. Voteranno tutti "come un sol uomo" o si disperderanno?
 E a favore di chi?
La loro scelta implica non soltanto il voto personale ma anche quello che singolarmente riusciranno a far convergere sull'uno o l'altro candidato sindaco. E' a questo punto che scende in campo la componente "conoscenza". E si, e dobbiamo dire purtroppo. Perché in gran parte dei casi è il valore che determina una scelta. E nel nostro quadro cittadino ha un credito molto alto. E i programmi, la competenza, le esperienze del candidato? Non contano? Un dato è da tener presente: il martedi della visita di Salvini in città Piazza della Libertà era colma di entusiasti sostenitori. In nessuna altra iniziativa di Bossi o Trussardi si è verificata questa partecipazione: i numeri di presenti, "puliti" dalle partecipazioni degli addetti ai lavori, erano decisamente bassi. Eppure gli interventi sono stati interessanti, come chiare le linee di programma. Fra cui una in particolare per il futuro impegno sociale-finanziario che impegnerà nei prossimi anni la nuova compagine amministrativa: la Rsa. Se non si è colta l'importanza generale dei progetti, il tempo per chiarirsi le idee c'è, basta rileggere i programmi diffusi casa per casa. Con la determinazione di voler capire bene dove i candidati sindaco vogliono portare gli elettori. Il cui appoggio è determinante e indispensabile. Buone scelte!

RADIOGRAFIA SUL
 VOTO PER I CANDIDATI CONSIGLIERI
Le preferenze sono sempre una incognita. Dato il voto al futuro sindaco preferito, l'elettore non sempre si sofferma sul resto della squadra. Vuoi per pigrizia, vuoi perché non l'ha memorizzata. Così il variegato mondo dei possibili futuri consiglieri, a scrutinio chiuso rivela dati interesanti. Uno dei riscontri più attesi era quello sulla presenza delle giovani leve, punto di forza di ogni lista in campagna elettorale. E' andata così? Se fissiamo a trentanni l'età massima dei candidati giovani, ecco la prima sorpresa: i 13 in lista nella varie formazioni su 114 totali hanno totalizzato 572 preferenze. E qui spiccano i risultati del ventottenne Francesco Facciuto (La Rondine, 177 preferenze) e di Riccardo Mazzieri, 26 anni (Lega, 65). Fra le liste La Rondine guida la clasificsa con 300 preferenze, seguita da Qui per Concorezzo con 100, Lega 65, Pd 57, Noi per Concorezzo 50. Se l'età media è quella che raccoglie il maggior numero di candidati, quella degli Over 60 richiama l'attenzione per la grinta di chi si sente "sempre verde" e gioca le proprie carte. Il miglior risultato tra i 24 candidati di questa fascia lo ha raggiunto Riccardo Borgonovo (Noi per Concorezzo), che con le sue 225 preferenze stacca Sergio Cazzoletti (Qui per Concorezzo, 115), Enrico Beretta (La Rondine, 100) e Alberto Bernareggi (Vivi Concorezzo, 100). Fra i più anziani in competizione Franco Dozio, 80 anni (Concorezzo Più, 4 preferenze) e Alberto Brambilla, 78 anni (Pd), con 10. Nell'area di mezzo (30-60) troviamo il gruppo più numeroso di candidati. Fra le quote-rosa Micaela Zaninelli (Lega) è al comando con 156 preferenze, Chiara Colombini (Vivi Concorezzo) 132, Valeria Motta (La Rondine) 103, Antonia Rina Ardemani (Qui per Concorezzo) 89, Laura Della Bosca (Tutti per Concorezzo) 83, Giovanna Di Pietrantonio (Pd) 75. Fra gli uomini Paolo Walter Magni (Lega) con 176 voti, Giorgio Adami (Pd) 81, Marco Bramati (Tutti per Concorezzo) 60, Roberto Redaelli (Concorezzo Più) 32. Un'ultima annotazione generale: le schede bianche sono state 79, le schede nulle 122. I voti non assegnati 5. Ricordiamo i votanti: 8768 (70.53%) su un totale di 12.432 elettori. 

L'ULTIMA DOMENICA PRIMA DELLE ELEZIONI

di Luigi Meani
Il maltempo di domenica 19 che ha reso difficile e problematica la giornata elettorale, ha offerto l'occasione di esplorare un dietro alle quinte carico di aspetti umani. Protagonisti di questa curiosità sono i tre candidati sindaco. Nelle prime ore del mattino tutti in piazza per l'incontro con gli elettori: gazebo affollati (per ripararsi dall'acqua?) con richieste di santini elettorali. Dopo la pausa pranzo, differenti i pomeriggi. Ecco gli esercizi di Tai-Ci, arte marziale cinese di Claudio Bossi, che ha  poi festeggiato in famiglia gli 84 anni della suocera. Mauro Capitanio ha prefierito lo sport: al palazzetto di via La Pira ha seguito un match di pallavolo, incontrando  poi i dirigenti della squadra cittadina per un sopralluogo tecnico. Più tardi, rientro al gazebo in piazza per incontrare di nuovo i concittadini; a sera, riunione di lista per rifinire la grafica di un nuovo volantino. Infine relax (?) con una partita di calcio in tv. Vera amante della vita all'aria aperta e noncurante della pioggia, Carmen Trussardi. Con un guppo di candidati consiglieri ha pedalato lungo i sentieri delle cascine Bagordo, Baragiola, Campaccio e Rancate. "E' stata una bella faticata, ma mi sono divertita" ha commentato a sera. 

PALEARI (ALITALIA) E BOSSI SU COMMERCIO, LAVORO E GIOVANI

Commercio, lavoro, giovani. Sono tre ambiti importanti nell'agenda dei lavori del candidato sindaco Claudio Bossi, che sabato pomeriggio ne ha esaminato le diverse problematiche locali (con un occhio alla situazione nazionale) con Stefano Paleari, commissario straordinario di Alitalia, professore di Analisi dei sistemi finanziari all'Università di Bergamo. Paleari, che ben conosce la realtà di Concorezzo da concittadino doc, ha indicato le linee guida di una programmazione utile per superarne gli ostacoli che ne limitano lo sviluppo. Crescita che deve svilupparsi tenendo presente quanto il quadro legislativo e politico consentono. Concorezzo deve quindi muoversi con attenzione - ha sottolineato Bossi - cercando le giuste motivazioni per non sbandare, con conseguente perdita di tempo. Soprattutto per i giovani, il cui futuro lavorativo è pieno d'incognite. E così per l'insieme di una comunità che per troppo tempo si è dovuta adeguare al poco che le è stato proposto. 


RSA: STRATEGIE DI FUTURO (NON CONDIVISE) PER I NOSTRI ANZIANI

di Luigi Meani
Se c'è un punto chiave nei programmi elettorali dei tre candidati sindaco, questo è la Rsa, la residenza sanitaria assistenziale da anni al centro di un progetto che non riesce a trovare soluzione. O meglio: la soluzione c'è, ma non raccoglie un intento comune: due dei tre candidati sono per il mantenimento dello status quo, uno per il completo ribaltamento. "Dobbiamo proseguire sulla strada tracciata. Non si può buttare il bambino con l'acqua sporca - interviene Trussardi - Così perderemmo altri dieci anni". Capitanio: "E' un discorso complesso,  il vincolo delle belle arti sull'attuale sede ha imposto la nuova scelta, l'ex oratorio femminile. Qui la Rsa potrebbee raddopiare i suoi posti letto, di cui 20 dedicati agli ammalati di Alzaimer". Replica Bossi: "Il nostro primo obiettivo è quello di ridare dignità all'anziano. La Rsa va suddiva fra due sedi: la prima nell'area dell'ex oratorio femminile, la seconda su un territorio più vasto anche in periferia. Nel dettaglio: l'area periferica sarà riservata alle persone non autosufficienti, con almeno 120 posti. All'oratorio femminile troverà posto, tra gli altri servizi assistenziali, anche un'area dedicata ad appartamenti assistiti e integrati in cohausing, lo stile di vita che vede coppie giovani accanto alle persone più anziane autosufficienti.

DENTRO IL CUORE DELLE SQUADRE 
Il dato ufficiale delle amministrartive 2019 indica in 12.432 cittadini gli aventi diritto al voto. Un bel numero se si pensa che Concorezzo ha poco più di 16 mila abitanti; ma quanti di loro si recheranno ai seggi?  Con la tendenza all'assenteismo in atto in tutto il Paese, anche qui gli esperti sono concordi nel confermare i dati del 2014, attorno al 71 per cento. A favorire o meno l'affluenza c'è nelle amministrative soprattutto il fattore conoscenza. Più i candidati sono noti e apprezzati, più elettori li votano. Per conoscerli meglio, Cstoria guarda nel cono d'ombra dei numero uno, quello dei componenti le squadre. Da anni questi ultimi stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore. Tanto che alcuni primi cittadini, una volta lasciata la carica di sindaco, si ributtano nella mischia (avolte anche contesi) per l'apporto che possono dare ai neofiti. E in un momento storico dove i giovani e i giovanissimi corrono con il vento in poppa, la loro esperienza politica non è soltanto apprezzata ma preziosa anche sul piano pratico per la conoscenza della "macchina amministrativa". Esempi di ritorno si trovano nelle liste civiche ora impegnate a sostenere i tre candidati concorezzesi; ma ci sono anche candidati consiglieri. Incominciamo a esplorare.
Vivi Concorezzo. E' la formazione che può vantare il non trascurabile merito di più votata nelle amministrative 2014. Subito troviamo Alberto Bernareggi. Con lui si sono altri sette candidati che in quella consultazione già erano presenti: Andrea Brambilla, Giovanni Franco D'Adda, Paolo Gaviraghi (candidato sindaco) Orlando Mariani, Francesca Redaelli, Riccardo Spinelli e Carmen Trussardi, quest'anno candidata sindaco. Cinque anni fa Vivi Concorezzo sbaragliò tutti con il suo 23,88 per cento, e soltanto per il gioco delle alleanze non assicurò al proprio candidato la nomina di sindaco. 
Noi per Concorezzo. Nel 2014 erano presenti quattro degli attuali candidati: Riccardo Borgonovo, che correva come sindaco uscente e risultò vincente; Carlo Bonati, Guglielmo De Giovanni, Anna Maria Valsecchi.
Tutti per Concorezzo. Anche questa lista ha tra i suoi candidatri consiglieri quattro veterani delle amministrative 2014. Sono Antonella Alfano, Giorgio Catania, Laura Della Bocca, Alfonso Grassi.
Partito Democratico. Nella coalizione a sostegno della candidatura di Massimo Canclini a sindaco nel 2014, c'erano Cludio Dell'Acqua, Giovanna (Gianna) Di Pietrantonio, Paola Giuri, Mauro Pozzi, Massimo Rovati.
Qui per Concorezzo. Fra i candidati consiglieri ci sono alcune persone già presenti nel 2014 nella lista Con noi per Concorezzo nella coalizione che sosteneva il candidato sindaco Riccardo Borgonovo: Antonia Rina Ardemani, Francesco Gaviraghi, Marco Mariani, Flavio Recalcati.
Lega. Cinque anni fa sosteneva la candidatura di Borgonovo e vedeva Mauro Capitanio, Marco Lissoni, Riccardo Mazzieri, Micaela Zaninelli nella lista Lega Nord. 
La Rondine. Nella lista che sostiene Claudio Bossi, troviamo Stefania De Bernardi già presente con Vivi Concorezzo nel 2014.

TRE COMUNI NEL GORGO DEI TRASPORTI, ASPETTANDO GODOT

Agrate, Villasanta e nel mezzo Concorezzo. E' il "Patto di vicinanza" per i trasporti pubblici locali. Un tema che di questi tempi tocca da vicino un bel po' di persone, che le difficoltà di trasferimento di ogni giorno conoscono come le loro tasche. Il candidato sindaco Claudio Bossi (Pd-La Rondine) con il senatore Roberto Rampi, Fabio Pizzul (Pd Regione Lombardia) e i candidati sindaco Simone Sironi (Insieme per Agrate) e Luca Ornago (Cittadini per Villasanta) ne hanno parlato ieri, prima che il temporale decretasse la fine anticipata dell'interessante confronto. Da cui è emerso che soltanto una costante collaborazione fra i tre comuni può partare al superamento dei tanti problemi relativi alle infrastrutture, i collegamenti, i vantaggi che deriverebbero da una attenta sinergia. E fra tutti i nodi, il più importante è sempre quello della metropolitana. Annoso progetto che tanto risolverebbe ma che sembra sempre aspettare Godot.

CANDIDATI CONSIGLIERI - ECCO LE OTTO SQUADRE IN CAMPO
Con Claudio Bossi
La Rondine
Carlo Beretta, 24 anni, ingegnere; Enrico Beretta, medico, 66; Isacco Beretta, 23 anni, laureato; Grazia Bianchi, resp. amministrativa, 71; Fabio Brambilla, commerciante, 48; Marco De Bernardi, imprenditore, 56; Stefania De Bernardi, socia studio rappresentanze, 61; Nicola Di Paola, ingegnere, 49; Francesco Facciuto, laureato, 28; Valeria Motta, laureata, 47; Massimo Nazzari, laureato, 56; Alberto Penati, resp. commerciale; Gianluigi (Gigi) Redaelli, già segr. prov. Cisl; Milena Villa, trascrittrice consigli comunali; Sonia Visconti, uff. educazione Comune Vimercate.

Partito Democratico

Giorgio Adami, ingegnere, 32 anni; Cecilia Andreoni, maturità linguistica, corso diploma Accademia Brera, 21; Maria Atzori, insegnante, 72; Naoual Boumazza, diploma gestione aziendale, 30; Alberto Brambilla, già sindaco di Concorezzo 1990-1995, 78; Pietro Francesco Brambilla, amministratore sanità, 42; Stefano Capelli, avvocato, 52; Diego Caselli, stampatore B3, 37; Claudio Dell'Acqua, già tecnico, 66; Lucia De Santis, laurea in scienze biologiche, 51; Giovanna (Gianna) Di Pietrantonio, già insegnante, 65; Paola Giuri, maturità scientifica, 52; Giovanni Mandelli, funzionario commerciale, 57; Giuliana Ornaghi, già impiegata, 65; Mauro Pozzi, perito chimico, 45; Massimo Rovati, dipl. magistrale, insegnante musica, 60.

Con Mauro Capitanio
Lega
Valeria Assi, educatrice, 43 anni; Antonio Bramati, lib. professionista, 51; Gioacchino Campisi, pensionato, 71; Gabriele Cavenaghi, manager, 44; Ivano Devizzi, meccanico, 53; Englaro Luca, Bus. Proc. Analyst, 42; Mihaela Ivanova Englaro, ass. alta direzione, 43; Fabio Ghezzi, giornalista e grafico, 40; Marco Lissoni, architetto, 43; Paolo Walter Magni, imprenditore, 49; Antonio Mandelli, artigiano e fotografo, 57; Daniela Musetta, avvocato, 42; Riccardo Mazzieri, contr. e busin. Analyst, 26; Silvia Pilati, architetto, 46; Debora Toffanin, estetista, 51; Micaela Zaninelli, resp. set. amministrativo, 45.

Noi per Concorezzo

Stefano Alloisio, studente, 20 anni; Carlo Bonati, imprenditore, 71; Riccardo Mario Borgonovo, imprenditore, 63; Fabiana Brambilla, impiegata, 27; Luciani Belinda, casalinga, 56; Giovanni Battista Colombo, impiegato, 57; Guglielmo De Giovanni, già membro Guardia di Finanza, 61; Thomas Montesano, studente istituto tecnico aeronautico, 19; Roberta Monzardo, impiegata, 55; Marco Fiorello Mazzieri, appartenente forze dell'ordine, 54; Davide Pozzi, studente scienze politiche, 20; Siponta Ferrandino, infermiera, 51; Raffaella Angela Stucchi, responsabile Markenting Communication & Pr, 52; Emilia Sipione, funzionaria comunale, 48; Vincenzo Tangorre, sottufficiale Esercito italiano, 59; Anna Maria Valsecchi, già dirigente d'azienda, 64.

Tutti per Concorezzo

Antonella Alfano, avvocato, 32 anni; Annamaria Biffi, pensionata, 63; Marco Bramati, geometra, 46; Giorgio Catania, commercialista, 52; Marco Cuffaro, imprenditore, 51; Laura Della Bosca, educatrice, 48; Alberto Grassi, impiegato tecnico, 33; Michael Locci, studente, 27; Luca Penati, studente, 21; Cristina Pilloni, impiegata, 52; Alessandro Redaelli, libero professionista, 47; Cristina Tomba, avvocato, 51.

Con Carmen Trussardi
Vivi Concorezzo
Alberto Bernareggi, 62 anni, laureato chimica e tecnologia farmaceutiche, già sindaco di Concorezzo 1995-2004 e consigliere comunale uscente; Andrea Brambilla, ingegnere, 45; Luciana Casiraghi, già impiegata in azienda di famiglia, 70; Chiara Colombin, laureata, 37; Monia Colombo, studi lingue e architettura, 46; Franco D'Adda, diplomato ragioneria, 56; Paolo Gaviraghi, laureato, consigliere uscente, 38; Luciana Giacobelli, avvocato,45; Lidia Gipponi, tecnico laboratorio, 46; Leonardo Mariani, diplomato, 31; Orlando Mariani, ingegnere, 62; Diego Montini, dirigente d'azienda, 65;
Luigi (Gigi) Panceri, artigiano fotografo, 56; Francesca Redaelli, laureata, 30; Riccardo Spinelli, laureato, 46.

Concorezzo Più
Maria Chiara Brambilla, laureata, 46 anni; Antonio Bruni, pensionato, 68; Luigi Cazzaniga, geometra, 60; Angelo Corno, pensionato, 65; Antonia Crippa, già cuoca, 73; Mariagrazia De Flandre, laureata, 49; Franco Dozio, pensionato, 80; Cristiana Gravellini, diplomata, 54; Umberto Lissoni, diplomato, 56; Emanuela Massironi, laureata, 41; Roberto Redaelli, autista per "vocazione", 49.

Qui per Concorezzo
Antonia Rina Ardemani, già assessore istruzione-cultura, 57; Annalisa Brambilla, ingegnere biomedico, 26 anni; Catereina Brambilla, fisioterapista, 39; Milena Brambilla, medico, 69; Sergio Cazzoletti, già manager, 67; Mattia Ferrante, operaio, 26; Francesco Gaviraghi, già consigliere comunale, 35; Alessandro Grassi, laureato, 67; Omar Izzo, avvocato, 43; Marco Mariani, già consigliere comunale, 55; Marco Parolini, geometra, 52; Letizia Santi, collabora con aziende set. eventi, 38; Flavio Recalcati, già dirigente set. bancario, 62.

LA CARTA DA NOVANTA DI MAURO CAPITANIO

Non ha attteso a lungo il candidato della Lega alla carica di sindaco per dare un forte impulso alla propria campagna elettorale. Al suo fianco il 7 maggio c'è stato infatti Matteo Salvini, ministro e segretario politico leghista, vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Luogo dell'incontro con i sostenitori lo spazio di piazza della Pace (sic!). Appuntamento un poco più tardi del previsto, con i fedelissimi in paziente attesa. Poi soddisfatti.

CLAUDIO BOSSI: NO AL CLIMA DEI RAPPORTI URLATI 
"Mi spaventa l'ipotesi che la Lega governi Concorezzo". Claudio Bossi è chiaro: "Non voglio che questo clima di rapporti urlati si manifesti anche da noi. Mi auguro che non accada nell'occasione in cui il loro segretario nazionale arriva in città".  Bossi aveva proseguito: "E soprattutto che questo possa avverarsi tra poche settimane con una possibile amministrazione comunale a guida leghista. Gli esempi a proposito non mancano. Fra i più recenti mi ha colpito quanto accaduto in provincia di Verona dove un sindaco della Lega  ha offerto formaggio e cracker a una bambina di 8 anni nella mensa scolastica. Tutto perché non in regola con i pagamenti. La piccola si è sentita profondamente umiliata. Non dobbiamo infierire sui bambi perchè i genitori non pagano quanto richiesto. Rivaliamoci su padri e madri, i bambini lasciamoli da parte. Credo che quanto è accaduto sia estremamente inumano".

IL SINDACO USCENTE TORNA IN LIZZA (E NON SOLO LUI)

Fino a pochi giorni fa, a quanti gli chiedevano indicazioni sul suo futuro, dava una risposta senza dubbi: lascio la politica attiva. Poi arriva, a parte per gli intimi, la decisione a sorpresa: continuo! Ed ecco, stampata sui volantini di Noi per Concorezzo, primo della squadra, la sua fotografia con la dicitura: Riccardo Mario Borgonovo, 63 anni, imprenditore. Già sindaco di Concorezzo". Se eletto, quale incarico ricoprirà? Per ora non ci sono indacazioni, anche se non è fantapolitica supporre che potrebbe continuare la stretta collaborazione con Mauro Capitanio, candidato sindaco per la Lega. E non è il solo, altri che hanno fatto parte delle passate amministrazioni sono in corsa: consiglieri o ex primi cittadini.








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